TROIANE

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UN APPUNTO 

 

Solitamente la storia delle guerre la scrivono i vincitori, riportando le eroiche gesta di chi le ha combattute. Ma questa storia l’ha scritta un vincitore che dà voce ai vinti; e ce li mostra in un momento in cui subiscono delle atrocità.  Le troiane ci portano in un calvario: una serie d’immagini strazianti con le quali Euripide pronuncia una condanna senz’appello alla disumanità di ogni guerra. Sono come delle “stazioni” collegate fra loro dalla presenza costante di Ecuba, una vecchia regina prostrata che urla in tutti i modi i dolori degli oppressi. Nulla viene mostrato e tutto è lasciato alla forza evocativa delle parole e alla possibilità di immaginazione per lo spettatore.
La lettura del testo di Euripide suscita una domanda: “Se un popolo elegge un rappresentante, e quel rappresentante dichiara una guerra, significa che quella guerra l’ha voluta il popolo?”

SOCIETA' FILODRAMMATICI PIACENZAin collaborazione con TEATRO GIOCO VITA

TROIANE
o ciò che resta di una guerra

da Euripide


regia, drammaturgia e scenografia

di LEO MUSCATO



con
Mariangela Granelli
Gabriella Carrozza
Paolo Dallatorre
Nicole Pellizzari
Maurizio Caimmi
Ilaria D'Ottavio
Selena Buzzetti
Domenico Sannino
Simona Fornari
Anna Rosa Zanelli
Cecilia Tirelli
Elide Lodi

 

foto DIEGO MONFREDINI