LA RIVINCITA​​

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NOTE AL TESTO

 

Vincenzo è un lavoratore della terra. A seguito dell’utilizzo dei veleni che si usano in agricoltura, scopre di non poter tenere fede alla promessa di dare un figlio a sua moglie. I veleni gli hanno causato una disfunzione dalla quale può guarire soltanto sottoponendosi ad una cura molto costosa. Nel frattempo, il terreno che gli dà da vivere viene espropriato perché ci passi una ferrovia. Senza guadagno e con la volontà di avere un figlio, in fretta si ritrova impigliato in una rete di soldi in prestito, difficoltà, problemi, aumentati dalla presenza di suo fratello che, pur affezionato, combina solo ulteriori guai. Una storia di terra e bisogni primari, nella quale c’è poco spazio per il desiderio. Rimane una frase, solo una frase pronunciata da suo fratello a tenerlo a galla: non ti rassegnare, mai ti devi rassegnare. Dal fondo, non si può che risalire. Per riconquistare le cose normali. Come se le cose normali, ormai fossero un lusso. Questa è la storia di una rivincita, una quotidiana tragedia che fa ridere. È un tentativo di strappare le persone al loro normale anonimato e per una sera renderle protagoniste. Qui ci sono persone normali, di cui sono piene le strade; persone tra le quali provare a riconoscersi, in quanto a debolezze, illusioni, speranze.

LA RIVINCITA

di Michele Santeramo

regia LEO MUSCATO
scene e costumi FEDERICA PAROLINI
luci ALESSANDRO VERAZZI

 

 

con
MICHELE CIPRIANI
VITTORIO CONTINELLI
SIMONETTA DAMATO
PAOLA FRESA
RICCARDO LANZARONE
MICHELE SINISI


organizzazione LUCA MARENGO
foto ALESSANDRO RIVERA MAGOS
direttore di scena NICOLA CAMBIONE

 

produzione TEATRO MINIMO