LA VOIX HUMAINE

1/8

LES CHOSE QUE JE N’IMAGINE PAS,

N’EXISTENT PAS…


“Le cose che non immagino, non esistono, oppure esistono in qualche luogo molto vago e che fa meno male…” Una storia d’amore negato. Una donna sola al telefono, dall’altra parte il suo amante che parla, ma che noi non sentiamo. È una telefonata, forse l’ultima, per estirpare una verità piccola ma necessaria per la sopportazione del dolore. Una donna, chiusa all’interno di una stanza da letto che Cocteau descrive come “… una camera coi muri bluastri, che possa quasi suggerire la scena di un delitto. Davanti al letto, per terra, una donna con una camicia da notte bianca. Ha la testa reclinata all’indietro: sembra morta, assas-sinata, ma dopo un po’ si solleva, cambia posizione e rimane immobile”. È subito evidente che la scena suggerita dall’autore, è uno spazio metaforico, un altrove dentro cui si affollano tutti i pensieri, le paure e le ossessioni della jeune femme. Per questo la camera da letto bluastra descritta da Cocteau, in questa edizione diventa una stanza che sconfina dalle quattro mura di un appartamento e si fa luogo astratto dentro cui la donna si perde in un delirio immaginativo. Un delirio visualizzato da un gioco di ombre, luci e presenze, che alla fine la ricondurranno fra le quattro mura della sua camera da letto, ad invocare il suo amore, mentre il tempo che scorre, lentamente, ha già cominciato a fare il suo corso.


Leo Muscato

con TIZIANA FABBRICINI

LA VOIX HUMAINE

libretto J. Cocteau
musiche F. Poulenc



direttore MATTEO BELTRAMI



regia LEO MUSCATO
scene ANTONIO PANZUTO
costumi MONICA IACUZZO
disegno luci ALESSANDRO VERAZZI



con

TIZIANA FABBRICINI / CHARLOTTE RIEDIJK

 

 



una coproduzione di 

TEATRO PONCHIELLI di CREMONA
TEATRO SOCIALE di COMO
TEATRO GRANDE di BRESCIA
TEATRO PERGOLESI di JESI
TEATRO COMUNALE di FERRARA
TEATRO FRASCHINI di PAVIA

 

con CHARLOTTE RIEDIJK