LA FUGA IN MASCHERA

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LA FUGA IN MASCHERA

​Prima esecuzione in epoca moderna​

(...) Le trame e le maschere tradizionali della commedia all’improvviso, affondavano gli artigli della loro comicità sui numerosi riferimenti al loro mondo contemporaneo. È per questo che abbiamo concepito i nostri protagonisti come delle buffe strampalate maschere più vicine ai nostri giorni, delle reinvenzioni di un mondo contemporaneo filtrato dal settecento napoletano. Così Marzucco diventa la parodia di un gangster imbranato, circondato da tre scagnozzi inadeguati a qualunque mansione siano loro destinati; Elena una goffissima fanciulla “costretta” in un abito troppo elegante che stropiccia di continuo; Olimpia, una donzella che si sente delicata come un fiore, ma si muove solo se scortata da un bodyguard; Nardullo si comporta come Pulcinella ma è vestito da punkabbestia; Corallina, furba come poche, si spaccia per maga vestendosi come le Winx; Doralbo, sembra l’imitatore sfigato del Mago Otelma e Nastagio è un servitore che si sente Rodolfo Valentino. Per “realizzare” la grande casa di Marzucco ci siamo un po’ ispirati al concetto delle vecchie tele dipinte, ma gli abbiamo dato un sapore un po’ più goliardico: delle buffe proiezioni ci consentono di spostare velocemente l’azione da uno spazio all’altro e caratterizzare in maniera diversa tutte le varie stanze. Minimo sforzo per la massima resa. È tempo di austerity!Abbiamo voluto creare un mondo bizzarro dentro cui far accadere qualunque cosa. Non c’è nulla di naturalistico e i personaggi sembrano scappati via da un cartone animato della Pixar. Detto ciò, siamo totalmente consapevoli di quanto folle sia il proposito di voler piegare il teatro musicale del Settecento alla sensibilità teatrale di oggi. Ma analizzando quel che accadeva nei teatri in quel periodo, un elemento interessante ha catalizzato la nostra attenzione. L’opera buffa - coniugando il teatro musicale colto e la commedia dell’arte - è riuscita in un’impresa che oggi appare impossibile: aumentare l’affluenza del pubblico, coinvolgendo gli spettatori del teatro popolare. È a questo principio di contaminazione che ci siamo ispirati: abbiamo tentato di lanciare un ponte in strada, oltre la platea degli affezionati, con la malcelata speranza di suscitare anche l’interesse di chi ancora pensa che a teatro ci si può solo annoiare.

FONDAZIONE PERGOLESI SPONTINI

 TEATRO SAN CARLO  DI  NAPOLI



LA FUGA IN MASCHERA
di Gaspare Spontini



regia LEO MUSCATO

scene BENITO LEONORI
costumi GIUSI GIUSTINO

luci ALESANDRO VERAZZI



direttori

CORRADO ROVARIS

FRANCESCO LANZILLOTTA



Personaggi e interpreti:

Elena RUTH ROSIQUE / LAURA GIORDANO
Olimpia CATERINA DI TONNO
Corallina ALESSANDRA MARIANELLI
Nardullo CLEMENTE DALIOTTI
Marzucco FILIPPO MORACE
Nastagio ALESSANDRO SPINA
Doralbo DIONIGI D’OSTUNI



Attori:

ANDREA BARTOLA
ANDREA CAIMMI
RUFIN DHO
SIMONE LUGLIO



foto BINCI STUDIO FOTOGRAFICO

 

 

Spettacolo vincitore PREMIO ABBIATI - "Miglior Regia"