DUE DI NOI

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APPUNTI PER UNA MESSA IN SCENA

di Leo Muscato

I capolavori non nascono dal nulla. A volte, per scriverli, c’è bisogno di un lungo apprendistato, riempire molti cestini di fogli accartocciati. Ed è quello che è successo a Michael Frayn che, prima di arrivare a scrivere RUMORI FUORI SCENA, una fra le opere di maggiore successo di tutti i tempi, aveva elaborato numerosi testi per il teatro, la radio e la televisione. In questi suoi primi lavori, vi è l’intento di mettere sotto inchiesta alcuni soggetti sociali, come da dettato culturale degli anni 70. Nei tre atti unici inseriti in questo spettacolo, per esempio, viene “vivisezionata” la coppia, l’istituzione, il vincolo matrimoniale. Ma, a differenza di diversi suoi contemporanei, che stavano affilando le punte delle loro penne, facendo rinascere una nuova generazione di “arrabbiati”, Frayn cedeva il passo al più classico formalismo di genere tipico della commedia brillante inglese del novecento. E come spesso accade, è proprio in contraddizioni come queste che si nasconde la chiave di accesso più intima all’opera stessa. Non avevo mai lavorato su una commedia brillante e quando mi è stato proposto di mettere in scena questi tre brevi atti unici, mi è stato subito chiaro che per questo spettacolo era necessario rinunciare a qualsiasi pretesa di correzioni interpretative di tipo autorale. (...) Di conseguenza, anche lo spazio, doveva rispondere a queste esigenze. Da qui, la scelta di utilizzare un unico ambiente per le tre diverse situazioni: una scena apparentemente naturalistica, ma con una cifra di astrattezza molto evidente: lo spaccato di un interno, che desse allo spettatore la possibilità di immaginare un vecchio albergo, o una grande casa, che in realtà non ci sono. In fondo perseguo sempre lo stesso obiettivo: provare a far vedere ciò che non c’è.

LEART' - TEATRO / ErreTiTeatro

DUE DI NOI
di Michael Frayn

regia LEO MUSCATO
scene ANTONIO PANZUTO
costumi BARBARA BESSI
luci ALESSANDRO VERAZZI
musiche ALESSANDRO SIRONI

con
EMILIO SOLFRIZZI
LUNETTA SAVINO


aiuto regia ALESSANDRA DE ANGELIS'

foto FABIO LOVINO