LES DIALOGUES DES CARMÉLITES

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DAGLI APPUNTI…

 

Per quasi metà opera, sembra ci siano due mondi diversi all’interno del dramma: quello del convento, in cui tutto sembra scorrere molto lentamente e in modo austero; e poi c’è il mondo di fuori: quello dei palazzi in cui la rivoluzione prende piede, e quello delle strade in cui l’esaltazione provoca disastri. Ma il mondo di fuori quasi non è mostrato. La Rivoluzione in corso è solo suggerita da chi arriva dall'esterno e porta notizie poco rassicuranti per le povere monache. Ed è il terrore anche nel convento. A una prima lettura, mi ero fatto l’idea che i principali conflitti dei personaggi di Bernanos fossero di natura esclusivamente religiosa; lentamente ha preso il sopravvento l’idea che l’opera contenga temi più comuni all'esistenza umana: la paura, la libertà, la sopraffazione, la morte.

E nello spettacolo proveremo a evocare anche il mondo di fuori nei vari Interludes presenti in partitura, anche per suggerire la scansione temporale delle varie fasi della Rivoluzione, che i più collegano al 1789, ma che in realtà si è protratta per quasi sei anni.

 

Dialogues des Carmélites, è una storia archetipica: la sua narrazione getta principalmente luce su conflitti insiti nella natura umana. È per questo che arriva a colpire principalmente la sfera dell’emotiva.

Il martiro cui le suore s’erano votate, in realtà non riesce a compiersi: vengono condannate a morte prima che decidano di immolarsi.

L’unica suora che si “sacrifica” davvero è anche l’unico personaggio di fantasia, la paura fatta persona che per ironia della sorte si chiama Blanche de la Force. Mentre l’unica a salvarsi è Mère Marie, colei che più delle altre sembrava convinta della necessità del martirio.

 

All’apertura del sipario, lo spettatore si ritroverà catapultato a Parigi, alla fine del Settecento, prima in una strada, mentre un gruppo di uomini dà fuoco alle effigi di due nobili e poi immediatamente in un palazzo ricco e sontuoso, dove dei servi, in maniera sgarbata, ripuliscono bicchieri e bottiglie rovesciate per terra e su un tavolo. Il Marchese de La Force, in evidente stato d’alterazione sembra accusare mal di testa. Arriva suo figlio, un Marchese, nervoso fino al punto da sembrare violento, e la figlia Blanche sembra un leprotto spaventato che trema e dice delle cose da far accapponare la pelle. La nobiltà comincia ad aver paura. Anche dei propri servi.

 

LES DIALOGUES DES CARMÉLITES

 

di Francis Poulenc

 

direttore  DANIEL KAWKA

regia  LEO MUSCATO

maestro del coro  FRANCO SEBASTIANI

 

scene  FEDERICA PAROLINI

costumi  SILVIA AYMONINO

disegno luci  ALESSANDRO VERAZZI

assistente alla regia  ALESSANDRA DE ANGELIS

assistente alla regia  MARIA SELENE FARINELLI 

assistente alle scene  MATTEO MARTINI

assistente ai costumi  ELISA BENZONI

 

personaggi e interpreti

 

Le Marquis de la Force  JEAN -PHILIPPE LAFONT 

Blanche, sa fille  ERMONELA JAHO

Le Chevalier, son fils  MARTIAL DEFONTAINE

Madame de Croissy  SYLVIE BRUNET-GRUPPOSO

Madame Lidoine CÉCILIE PERRIN

Mère Marie  ANAÏK MOREL

Soeur Constance  VALENTINA FARCAS

Mère Jeanne  EKATERINA CHEKMAREVA

Soeur Mathilde  SARA ALLEGRETTA

L’aumonier  RODOLPHE BRIAND

Premier commissair  FRANCESCO CASTORO

Deuxième commissaire  DOMENICO COLAIANNI

Le gèolier  DOMENICO COLAIANNI

Thierry  FRANCESCO CASTORO

Premier officier  GIAN LUCA TUMINO

suore MICHELA ARCAMONE / MARIA SILECCHIO

Monsieur Javelinot  GRAZIANO DE PACE

 

foto di scena CARLO COFANO

 

 Orchestra e Coro del Teatro Petruzzelli

Nuova Produzione Fondazione lirico sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari