LA VOIX HUMAINE

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LES CHOSE QUE JE N’IMAGINE PAS,

N’EXISTENT PAS…


“Le cose che non immagino, non esistono, oppure esistono in qualche luogo molto vago e che fa meno male…” Una storia d’amore negato. Una donna sola al telefono, dall’altra parte il suo amante che parla, ma che noi non sentiamo. È una telefonata, forse l’ultima, per estirpare una verità piccola ma necessaria per la sopportazione del dolore. Una donna, chiusa all’interno di una stanza da letto che Cocteau descrive come “… una camera coi muri bluastri, che possa quasi suggerire la scena di un delitto. Davanti al letto, per terra, una donna con una camicia da notte bianca. Ha la testa reclinata all’indietro: sembra morta, assas-sinata, ma dopo un po’ si solleva, cambia posizione e rimane immobile”. È subito evidente che la scena suggerita dall’autore, è uno spazio metaforico, un altrove dentro cui si affollano tutti i pensieri, le paure e le ossessioni della jeune femme. Per questo la camera da letto bluastra descritta da Cocteau, in questa edizione diventa una stanza che sconfina dalle quattro mura di un appartamento e si fa luogo astratto dentro cui la donna si perde in un delirio immaginativo. Un delirio visualizzato da un gioco di ombre, luci e presenze, che alla fine la ricondurranno fra le quattro mura della sua camera da letto, ad invocare il suo amore, mentre il tempo che scorre, lentamente, ha già cominciato a fare il suo corso.


Leo Muscato

with   TIZIANA FABBRICINI

LA VOIX HUMAINE

libretto by JEAN COCTEAU
music by FRANCIS POULENC



stage director LEO MUSCATO
set designer ANTONIO PANZUTO
costume designer MONICA IACUZZO
light designer ALESSANDRO VERAZZI

 

conductor MATTEO BELTRAMI



con

TIZIANA FABBRICINI / CHARLOTTE RIEDIJK



co-production 

TEATRO PONCHIELLI di CREMONA
TEATRO SOCIALE di COMO
TEATRO GRANDE di BRESCIA
TEATRO PERGOLESI di JESI
TEATRO COMUNALE di FERRARA
TEATRO FRASCHINI di PAVIA

 

with   CHARLOTTE RIEDIJK