ESTRATTI DI RECENSIONE

 

 

 

 

Il Sole 24 Ore, 15.02.2015

CARMELITANE VITTIME ATTUALI

L’opera di Poulenc nell’ottima lettura di Leo Muscato ricorda la violenza dell’estremismo dei nostri giorni

di Carla Moreni

(…) Ma a far soprattutto brillare al Petruzzelli Les Dialogues des Carmélites, indagate e narrate con tempi perfetti, era la regia di Leo Muscato, in squadra col team prezioso di Federica Parolini, scenografa, Silvia Aymonino, costumista e con disegno delle luci fondamentale (e diremo poi il perché) di Alessandro Verazzi. L’elemento originale, punti di forza dello spettacolo, era l’invenzione di un doppio piano di lettura della storia: sopra, nella parte alta del palcoscenico, si svolgeva quella esterna, ufficiale. La storia collettiva, con la “S” maiuscola: descritta per flash simbolici, di poche situazioni mimate durante gli Interludi sinfonici, previsti da Poulenc tra i diversi quadri. Sotto, più vicina, e viva a tutto tondo, stava la storia piccola, privata del convento. Scandita sui temi quotidiani di una esistenza tagliata fuori dalla grande storia: quando sopra si sventolavano bandiere e si portavano i pali con le prime teste mozzate, sotto si dialogava sul miglior funzionamento di un ferro da stiro, tra un operoso stendere e ritirare (ammicco a Strehler) lenzuola e camicioni. Anche lì, sotto, batte una Storia forte. Ma non è politica. O meglio, risulta quale vibrazione profonda, eco della vita di fuori. È riflessione sul senso della vita, sulla paura, sulla morte. 

Muscato resta paziente, in ascolto. Misura con sapienza i diversi stili di recitazione, distillando le parti di poesia sospesa (bellissime le immagini corali, quasi un calco di bassorilievo classico, per via delle tuniche delle suore), il registro epico, la commedia. L’interno del convento, chiuso da altre grate, cita le Stanze vaticane di Raffaello. Alla scena finale, della ghigliottina, si arriva già grondanti emozione, in un crescendo creato anche dalle pareti di pittura astratta, bellissime. Qui, nel momento più drammatico della vicenda, dove Storia e storia sono diventate tutt’uno, il regista sta freddo, costruendo l’effetto per opposti: l’ascesa al patibolo è un cinematografico salire in diagonale una parete nera.  A mezzo busto, di profilo, una ad una le carmelitane diventano algidi oggetti da tiro a segno. Su ciascuna di loro cala la scudisciata della ghigliottina, che è un semplice (ma geniale!) buio improvviso, a tempo esatto nel disegno delle luci. L’involucro della scena, resta immobile, mentre il volume di Salve Regina si assottiglia, fino alla fine di voce sola di Blanche, la giovane suora che potrebbe salvarsi, e che invece sceglie di morire. È efficacissima Ermonela Jaho, affiancata dalla solare Valentina Farkas, Soeur Constance, e dalla toccante Mére Marie di Anaïk Morel. Il Marchese de la Force ha la voce storica, un po’ sfibrata, di Jean-Philippe Lafont. Daniel Kawka guida la buca giovane, eccellente, fiore all’occhiello del Petruzzelli.

 

WWW.FAMEDISUD.IT

Coerenza tra fede e vita e mostruosità del potere nel bellissimo allestimento de ‘I Dialoghi delle Carmelitane’

di Enzo Garofalo

(…) Sfida che Leo Muscato ha vinto in modo netto raggiungendo un risultato di mirabile equilibrio, grazie anche al prezioso contributo delle scene di Federica Parolini, dei costumi di Silvia Aymonino e del disegno luci di Alessandro Verazzi. Il turbolento affresco storico rimane infatti per lo più sullo sfondo, filtrato dalla psicologia dei personaggi e teatralmente reso attraverso l’uso sapiente di controscene, tranne nei pochi momenti in cui la brutale realtà esterna irrompe nel recinto della clausura e raggiunge il suo apice nella scena finale in cui le suore salgono sul patibolo cantando un Salve Regina che è una delle vette incontrastate della musica di Poulenc. Una conclusione impressionante – scenicamente risolta in modo geniale – che riecheggia fedelmente i fatti realmente accaduti davanti ad una folla scossa e ammutolita da tanta fede e da tanto coraggio. (…)

 

WWW.GIORNALEDELLAMUSICA.IT

I Dialogues di Poulenc conquistano il Petruzzelli

di Fiorella Sassanelli

(…) La sincerità dell’ispirazione musicale dell’opera di Poulenc, che diversamente da tanti lavori contemporanei strappa la commozione autentica, qui si univa a una messa in scena quasi “invisibile”, tanto lineare era la direzione del racconto. Partendo dal punto di vista delle monache, Muscato ha sfruttato i brevi interludi orchestrali per narrare a flash gli eventi parigini tra il 1789 e il 1794. Il realismo dei costumi si è unito al realismo delle scene e delle trovate, compresa l’ultima, con una ghigliottina ricavata dall’apertura della diagonale di una quinta scura. (…)

 

WWW.FERMATASPETTACOLO.IT

Mistica modernità dei Dialogues des Carmélites

di Luigi Paoloillo

(...) La regia di Leo Muscato sottolinea tutto ciò, e così le scene di Federica Parolini (impossibile non citare i superbi costumi disegnati da Silvia Aymonino), mostrandoci come il microcosmo del Convento, universo femminile all’apparenza così omogeneo, nasconda invece inesauste possibilità di differenziazione; ci fa intuire, inoltre, e con mano leggera, come questo piccolo mondo chiuso da grate sia in effetti in continua osmosi con l’esterno, con quel che fuori avviene (...)

 

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO, 01.02.2015

LE CARMELITANE DI POULENC

di Fabrizio Versienti

 (…) Il direttore d’orchestra Daniel Kawka e il regista Leo Muscato assecondano con senso della misura le indicazioni della partitura e del libretto. La messa in scena è elegante nella definizione degli spazi, ben sostenuta dalla scenografia razionale e insieme «metafisica» di Federica Parolini, dalle luci di Alessandro Verazzi, e dai costumi di Silvia Aymonino. (…)

 

WWW.MAXIMANOTIZIA.COM  

Al Petruzzelli in scena l’immagine delle masse strumentalizzate dagli istinti degradanti

di Maria Caravella

(…) Intensa, acuta, commuovente e affascinante la messa in scena nel politeama barese che ha rappresentato l’occasione favorevole per assistere ad un capolavoro musicale del Novecento che, rimane ancor oggi di non frequente esecuzione. (…)

 

WWW.LORECCHIODIDIONISO.IT, 31 gennaio 2015

I "Dialoghi" di Poulenc, una raffinata scoperta per orecchie sensibili.

di Alessandro Romanelli

(…) La scelta, va detto, è assai coraggiosa, perché produrre un'opera del genere, tra l'altro, non costa affatto poco. Lo spettacolo è però davvero bellissimo e si avvale della splendida regia di Leo Muscato, delle scene spoglie ma essenziali (direi quasi "invisibili") di Federica Parolini, su suggestivo disegno luci di Alessandro Verazzi.  Validi ed appropriati i costumi, infine, di Silvia Aymonino. (…)

 

LSD MAGAZINE, 02.02.2015

Convince la prima opera della stagione lirica del Teatro Petruzzelli con “I dialoghi delle Carmelitane”

di Michele Traversa

(...)  Il regista Leo Muscato ha scelto di conservare le connotazioni temporali volute dai due autori e pertanto, all’apertura del sipario, lo spettatore ha davanti a sè una scena divisa a metà: nella parte superiore si vive con colori molto vivaci la rivoluzione nei palazzi e nelle strade, nella parte inferiore a tinte più cupe si vivono le paure delle religiose alle notizie che arrivano dall’esterno, che poi sono “quelle più comuni all’esistenza umana, legate alla sfera dell’emotività, la paura della perdita della libertà, della sopraffazione, della morte”. (...)

 

WWW.MARILUMASTROGIOVANNI.IT, 03.02.2015

Petruzzelli: l’ultima al patibolo

di Fernando Greco

(…) Una performance di qualità. A Bari la regia di Leo Muscato si è fatta apprezzare per un’efficace essenzialità in cui nulla è stato lasciato al caso, dai movimenti scenici al gioco di luci e ombre creato ad arte da Alessandro Verazzi. Sobrie ed eleganti le scene di Federica Parolini caratterizzate da pochi elementi di grande impatto visivo, come la claustrofobica inferriata che racchiude gli austeri ambienti monacali o il patibolo finale evocato da un taglio trasverso sul fondo che ricorda la lama di un’enorme ghigliottina. Durante gli interludi, al piano d’azione delle vicende private si sovrappone un secondo piano di valore didascalico che mostra, come una finestra aperta sulla strada, l’ambientazione storico-sociale. Bello il contrasto cromatico dei costumi creati da Silvia Aymonino: da una parte la monocromia delle monache, dall’altra i caleidoscopici colori dei rivoluzionari, in perfetto stile d’epoca come in dipinto di Delacroix. (…)

 

WWW.ILQUOTIDIANOITALIANO.IT , 04.02.2015

Eroiche, dolcissime e immortali: sono le Carmelitane di Poulenc

di Stefania Gianfrancesco

(...) Ma Les dialogues non è opera solo da cantare e la regia di Leo Muscato coglie tutte le sfumature del testo rendendole percepibili eppure composte. Lo spazio del palco è utilizzato a pieno dalle scene di Federica Parolini – che a volte sembra citare il Peter Greenaway dell’Ultima tempesta e realizza un finale grandioso dall’impatto emotivo quasi disturbante. Anche i costumi di Silvia Aymonino concorrono (...)